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Fairmarket apre le porte con una versione beta

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E’ qui! Dopo tanto intenso lavoro, finalmente possiamo aprire le porte virtuali del tanto atteso mercato online di FairCoop.

E’ una versione beta, con funzioni di base, ma permette di fare la cosa più importante: comprare e vendere beni e servizi.

Con questo nuovo strumento facciamo un passo avanti verso l’indipendenza economica e la libertà di scegliere dove e come comprare e vendere, in modo semplice, etico ed equo, basato sul bene comune.

Con il lancio di FairMarket speriamo di creare uno spazio aperto e cooperativo che rispetti la visione profonda di FairCoop, e di offrire un punto di riferimento all’economia solidale e collaborativa.
Ciò sarà possibile solo attraverso la partecipazione genuina e proattiva degli utenti al mercato online, che oggi hanno accesso libero a una risorsa appartenente a tutti: un bene comune di cui ciascuno può sentirsi padrone, agendo di conseguenza.

Già oggi, con Fairmarket, FairCoop offre un’altra grande opportunità di libertà e indipendenza dal sistema attuale, sia per gli utenti che vogliono comprare beni e servizi che per quelli che vogliono aprire un negozio online a costo zero.

Attraverso Fairmarket, Faircoin diventa una valuta popolare che dà accesso a una economia reale e che si può usare per i propri bisogni quotidiani. Inoltre, non dimentichiamo che acquistando beni e servizi con Faircoin nel Fairmarket si sostiene direttamente il sistema economico alternativo di FairCoop, inclusi i progetti orientati al bene comune, che saranno finanziati usando i FairFund, quando l’attività economica inizierà a consolidarsi.

Se vuoi offrire dei prodotti o dei servizi, puoi aprire un negozio online gratuitamente senza bisogno di pagare nulla in anticipo alla piattaforma. Se ciò non fosse abbastanza, avrai anche a tua disposizione una crescente comunità di partecipanti al Fairmarket che ti offrirà supporto mettendo a tua disposizione tempo e abilità, costituendo al tempo stesso la domanda per quello che offri.

Ciò che offri sul Fairmarket dipende unicamente da te, ti si richiede solo di aderire ai principi di FairCoop. La varietà dell’offerta è la stessa presente in ogni altro mercato, dal cibo fatto in casa ai vestiti e ai cosmetici, fino a qualsiasi tipo di attrezzatura tecnica. Puoi offire articoli non-fisici da scaricare, oppure ogni tipo di servizi.

L’opportunità offerta da FairMarket implica che l’adesione di aderire ai principi FairCoop è una responsabilità individuale di ciascuno e di tutti: per cominciare, offriamo un forum specializzato dove si possono discutere gli aspetti etici del progetto e dei vari beni e servizi offerti su Fairmarket. Questa è una delle aree in cui è necessaria la partecipazione di tutti. Ecco il link: https://market.2017.fair.coop/forum

Il nostro prossimo passo sarà implementare un sistema di reputazione giusto, che possa aiutare a risolvere la questione enorme di mantenersi coerenti con i principi del progetto.

Usando risorse come FairMarket e Faircoin, possiamo gradualmente superare la dipendenza dal sistema attuale. Abbiamo bisogno di alternative che ci permettano di scegliere liberamente in che tipo di comunità desideriamo vivere. Con FairMarket ci avviciniamo a fornire qualcosa a cui abbiamo a lungo aspirato: una vita dignitosa e piacevole accessibile a tutti.

Quindi, non esitare: dai uno sguardo ai beni e ai servizi come utente del nostro negozio; scopri cosa è offerto e compra ciò di cui hai bisogno. Se hai qualcosa da offrire, registrati e aggiungi il tuo negozio online a questo mercato cooperativo globale, inizia a vendere fuori dal regno del capitalismo.

PS: se sei nuovo di FairCoop, non preoccuparti: ecco una guida per farti scoprire come ottenere i tuoi primi Faircoin.

FairCoop Lancia una campagna di Crowdfunding per creare un Fondo per i Rifugiati.

Contro la disumanità dei governi, la solidarietà della gente.

FairCoop's Refugees Fund

by Maliakos Nikos

Durante il 2015, più di 3000 persone sono affogate nel Mediterraneo nel tentativo di trovare rifugio in Europa e quasi un milione di persone ce l’ha fatta, solo 300 sono stati accolti con lo stato di rifugiati.il resto vaga attraverso i vari paesi confinanti, in cerca di un posto sicuro dove scappare da bombe guerre e distruzione, che in gran parte le politiche europee hanno seminato nei loro paesi di origine.

Noi non siamo solo direttamente responsabili della loro situazione ma in flagranza della violazione delle leggi internazionali è della negazione dei più fondamentali diritti di ogni essere umano: il diritto alla vita, da quando l’EU li sta condannando non solo al rischio di attraversare il mare per fuggire dalle guerre, ma anche di sopravviverealle dure condizioni che gli impone quando finalmente mettono piede sulla terra, la terra Europea, piena di muri di confine e filo spinato con l’intenzione di confiscare i loro pochi beni come la Danimarca ha proposto di fare.

Di fronte a questa barbarie, i cittadini devono dire basta, non possiamo diventare complici per omissione di politiche e ideologie che poco hanno a che fare con l’Europa dei diritti umani, ci hanno venduti con i più elementari principi di umanità, in particolare quando queste politiche e ideologie sono stati la causa di questa crisi umanitaria. E non ci stiamo solo riferendo alla crisi dei rifugiati che stiamo vivendo oggi, ma vogliamo includere anche tutti gli sfollati per ragioni economiche e ambientali che a malapena sopravvivono senza diritti nei nostri paesi per decenni.

Data la situazione FairCoop non resterà tranquilla e in silenzio. Ora è tempo per la società civile di auto-organizzarsi attraverso l’azione diretta per supporta chi ne ha bisogno. C’è un urgente bisogno di fornire le appropriate condizioni umanitare e aiutarli ad organizzare le loro vite a lungo termine in nei loro nuovi paesi (in)ospitanti. I movimenti sociali che praticano la solidarietà dal basso, con veramente poche risorse, in posti come Lesbo, Atene e Tessalonica, sono esempi di progetti di supporto.

Con questa campagna vogliamo creare un fondo focalizzato nell’aiutare i progetti autonomi e di autogestione per aiutare a creare iniziative produttive che soddisfino entrambe le realtà materiali e immateriali necessità giornaliere. Ecco perché ci serve il tuo aiuto, supportando questa inziativa e dimostrando quando il sistema fallisce, può essere soppiantato da alternative che provvedano a soluzioni reali e durature.

Abbiamo la conoscenze, la tecnologia e la volontà di farlo, ci serve solo il tuo supporto.
https://coopfunding.net/en/campaigns/refugees-fund-faircoop/

Freedom Coop un progetto della FairCoop vince il Self-Sustaining Creative Economy Award.

freedom coop post

Sabato scorso 16 gennaio il vincitore del Self-Sustaining Creative Economy Award è stato annunciato ed è stato assegnato a Freedom Coop, l’ultimo progetto in cui è coinvolta FairCoop. Questo premio di €9.500 contribuirà all’attuazione del progetto vincente.

Il premio è stato lanciato dall’artista Nuria Güell e Levi Orta come parte del progetto “Degenerated political Art, the Patron Debts” (Art politica degenerata, i Patroni del debito) come parte del ciclo esibitivo “Shots in the Middle of the Concert” (Spari nel bel mezzo del concerto) e fa parte del progetto di lavoro FLACC organizzato presso Arts Santa Monica. Un totale di quindici iscrizioni per i progetti europei sono stati presentati in risposta alla chiamata, ma la giuria ha preso una decisione unanime sul vincitore. Per saperne di più sul premio e il progetto:  https://www.flacc.info/en

 Uno dei progetti che FairCoop ha sviluppato durante gli ultimi mesi del 2015 è la FreedomCoop, una società Cooperativa Europea che punta ad essere uno strumento per estendere l’autonomia economica e la disobbedienza bancaria non solo in Europa ma anche all’estero. Nella sua forma legale di Società Cooperativa Europea (SCE), può funzionare in tutto L’Spazio Economico Europeo (SEE) senza la necessità di essere aperta in ogni paese.

Questo innovativo strumento legale europeo fornirà ai cittadini la libertà di operare nel rispetto dei controlli economici e finanziari. Permettendo così a tutti noi a costruire rapporti sociali più equi e uno sviluppo più sostenibile, attraverso la disobbedienza e l’autogestione.

Il progetto FREEDOM COOP creerà impatto sociale attraverso tre diversi tipi di intervento:

1. UNO STRUMENTO LEGALE PER I MOVIMENTI SOCIALI EUROPEI E LE COMUNITÀ – numero di Partita IVA della FREEDOM COOP’s.
Può essere utilizzato per:

  • Incrementare la pratica della disobbedienza delle Cooperative Economiche Integrali e pratiche come la disobbedienza fiscale.
  • Tutte le le Cooperative Economiche Integrali che non sono legalmente costituite potranno usufruire della Partita IVA della FREEDOM COOP.
  • Individui e Collettivi locati in regioni senza presenza delle Cooperative integrali, che accettano i principi della FairCoop, potranno utilizzare tale identità legale.
  • Rifugiati e migranti senza documenti in giro per l’Europa avranno la possibilità di diventare lavoratori autonomi attraverso la FREEDOM COOP senza controllo del governo e delle banche.

2. ESTENSIONE DELLA DISOBBEDIENZA ECONOMICA ATTRAVERSO L’EUROPA.

Fare acquisti collettivi a livello regionale/Europeo che richiedono fatture con IVA ridotta.

  • Dare copertura legale ad ogni abitante Europeo che non può e non vuole fare attività economica come impiegato.
  • Disobbedire all’IVA e alle tasse sui profitti, con l’intento di finanziare alternative sociali.
  • Estendere l’uso del Faircoin. La Freedom Coop accetterà i compensi da parte dei propri membri in Faircoins, pertanto aumenterà l’uso del Faircoin i su basi pratiche supportando anche il tentativo della cooperativa nell’hacking dei mercati monetari tradizionali.

3. BANCA ALTERNATIVA CON AUTONOMIA TOTALE.
Combinando differenti tecnologie e servizi che sono già stati forniti separatamente da diversi collaboratori e contatti della FairCoop, forniremo un kit di strumenti per i servizi bancari per ogni individuo o gruppo.

Tra questi strumenti :

  • Creazione di conti bancari che riceveranno pagamenti dai sistemi correnti (banche, bonifici, carte di credito/debito…) che allo stesso tempo verranno convertiti direttamente in Faircoin.
  • Inoltre, attraverso questi conti bancari sarà possibile gestire in modo autonomo progetti ad esempio pagare fornitori, essere pagati dai clienti e creare un paradiso per le relazioni internazionali/europee/locali oltre il controllo del sistema finanziario corrente.
  • In aggiunta, questi conti bancari metteranno in condizione ogni gruppo di eseguire specifiche campagne di crowdfunding per le proprie esigenze finanziarie senza il controllo di qualsiasi stato.
  • Verranno sviluppati software e app dedicate in grado di accedere al sistema con qualsiasi device mobile o desktop.

Con questo premio saremo in grado di realizzare il progetto e di estendere il successo di questo tipo di strategia come abbiamo già potuto osservare in Catalonia, generando un impatto sociale nelle vite di migliaia di persone in tutta Europa.

Per saperne di più sul progetto: /wp-content/uploads/2016/01/FREEDOM-COOP.pdf

Riassunto della 5ª Assemblea Globale aperta di FairCoop
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La 5ª assemblea globale aperta si e’ tenuta lo scorso 21 Gennaio con la partecipazione di ogni volta sempre piu’ gente.
Vi lasciamo qua un riassunto dei temi trattati e delle decisioni prese:1. Aggiornamento su Fairmarket
Il lavoro sta andando bene e crediamo di poter avere pronta la versione Beta agli inizi di Marzo. Si e’ parlato di alcuni miglioramenti tecnici, del sistema di processamento dei pagamenti che stiamo mettendo a punto, dei sistemi di punteggio e riputazione per generare fiducia nel mercato, e d’impiantare dei sistemi d’invio che saranno disponibili in successive versioni; per ora puntiamo su prodotti scaricabili o digitali, oppure che ognuno assuma per conto proprio la gestione dell’invio.Per questa prima versione beta non abbiamo ancora disponibile il sistema di riputazione, ma vogliamo svilupparlo quanto prima possibile. Nel suo lancio non applicheremo nessuna tassa per promuoverlo, ma nel futuro avremo bisogno di un’ equipe di lavoro, per cui dovremo applicarla allo scopo di generare introiti che possano coprire queste spese. La moneta che useremo in principio sarà’ Faircoin. Possiamo finalmente dire che presto avremo in andamento il nostro progetto chiave, il Fairmarket.2. Campagna di Crowdfunding per il Fondo per i Rifugiati.
Vogliamo creare la campagna in Coopfunding, la nostra piattaforma di Crowdfunding; abbiamo concordato il testo proposto per la campagna e stiamo sviluppando i materiali di comunicazione, come dei post nella web, dei video, immagini sulla situazione dei rifugiati, per il lancio e poter diffondere poi il tutto.3. Stabilire dei criteri affinche’ i Nodi Locali possano aiutare a creare un punto di cambio di Faircoin per aiutare nell’economia solidale.
La questione e’ stata discussa in assemblee precedenti nelle quali furono già’ fatte delle proposte. Ora dobbiamo cominciare a prendere delle decisioni. Basandoci sulla proposta di uno dei membri attivi siamo giunti al consenso su alcuni punti per disegnare il criterio per applicare, gestire e fare l’analisi della proposta, sulla quale potrete trovare informazione più’ dettagliata qui: /groups/local-nodes/forum/topic/project-fund-for-the-local-solidarity-economies/.
Ci sono 5 punti per definire i criteri che sono stati dibattuti nell’assemblea, alcuni tra i quali debbono essere sviluppati più’ approfonditamente, per cui abbiamo deciso di continuare lavorando su questa proposta nel gruppo dei nodi locali di Telegram, al fine di coinvolgere più’ gente ancora, giacche’ e’ il modo migliore di creare esperienze e migliorarlo.

4. Sviluppo di FairCoin 2.0
Abbiamo già’ configurato e pronto l’equipe di lavoro internazionale, i cui membri cominceranno a lavorare nello sviluppo a febbraio perché’ sia pronto tra marzo e maio, con Thomas come responsabile del progetto. Vogliamo pure sviluppare vie d’interconnessione tra monete differenti e mettere a punto un processore di pagamenti adoperando Blockchain, qualcosa a meta’ strada tra Paypal e Ripple.
Vi sono inoltre dei gruppi come Social Currency Institute, il quale ha mostrato il suo interesse nel farne parte, cosa che ci aiuterà’ ad ottenere liquidità’ per disporre del preventivo necessario per lo sviluppo. Attualmente abbiamo il preventivo coperto a meta’, più’ o meno.

5. Controllo e aggiornamento del fondo comune di spese di FairCoop.
Come parte del processo di trasparenza pubblichiamo regolarmente le spese di FairCoop. In quest’ultimo periodo abbiamo speso 64186,8 Faircoins.
Stiamo lavorando duro per dare liquidità’ al mercato, il quale si e’ incrementato molto da Gennaio, allo scopo di avere stabilita’ per il lancio del Fairmarket. La consulenza avrà un ruolo importante per ottenere maggiori entrate di denaro, cambiando da euro a Faircoin. Riguardo a nuove spese, nei prossimi mesi continueremo lo stesso, ma dobbiamo cominciare a creare delle entrate stabili per finanziare il lavoro di coordinamento del Fairmarket, tema che tornerà’ ad essere trattato nella seguente assemblea.

6. Freedom Coop
Abbiamo pubblicato un post su quest’ultimo progetto di FairCoop e il premio che abbiamo ricevuto per questo, per cui verrà’ discusso nella prossima assemblea su i passi che dovranno seguire per farlo una realtà e probabilmente esso verrà’ lanciato a Marzo. Andremo via via aggiornando l’informazione a questo riguardo.

7. Inviti ad unirci a diverse reti.
Stiamo cominciando a collaborare con il Common Good Hub ed il Post Growth Alliance per fare parte delle reti loro, per cui abbiamo deciso di creare una pagina nella web per dare visibilità a queste reti, cosi’ come ai links che abbiamo con altre organizzazioni che ci aiutino a diffondere il nostro progetto e a creare delle sinergie insieme.

Potete trovare più’ ampia informazione su questa assemblea qui: /docs/notes-from-the-5th-faircoop-open-assembly/ e aderirvi per essere parte nella presa di decisioni.

La prossima assemblea sará, come sempre, il terzo giovedì di ogni mese, giovedì 18 Febbraio prossimo e nel gruppo assemblee di Telegram.

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Sommario della 6th assemblea globale aperta di FairCoop

Come ogni terzo Mercoledì del mese, il 18 Febbraio ha avuto luogo la sesta assemblea globale aperta di Faircoop, e come ogni mese ecco un sommario su cosa è stato discusso e deciso, in evidenza il grande aumento di partecipazione, un chiaro segno che stiamo andando nella giusta direzione e che molte persone stanno partecipando proattivamente.

Gli argomenti trattati in questa occasione sono stati:

1. Sommario della campagna di comunicazione.
Abbiamo parlato della campagna di Twitter Storm per promuovere e diffondere il crowdfunding che abbiamo lanciato per la creazione di un fondo per i Rifugiati. Abbiamo parlato inoltre dei progressi fatti riguardo i criteri per la creazione e gestione di un fondo per i nodi locali, con la creazione di un documento che fissa le linee generali dei criteri da applicare e la chiamata a tutti i nodi per partecipare al dibattito e condividere le esperienze atte a migliorare l’implementazione di questo piano.

2. Il Fondo per i rifugiati
Abbiamo parlato di come la campagna sta andando, di quanti Faircoin e euro abbiamo raccolto fino ad oggi e il bilancio che entrambe le monete devono avere, lasciando gli euro solo come riserva, poich+ l’intento e lo scopo di questo fondo è finanziare progetti produttivi, per i quali il faircoin è la moneta comune, e il bisogno di iniziare a sviluppare criteri per la distribuzione, non tanto per progetti specifici, ma come modo di gestirli una volta iniziati

3. Lancio della versione pre-beta di FairMarket
La proposta è legata al rilascio in fase di testing, precedentemente al lancio ufficiale della versione Beta di FairMarket, principalmente per validare il mercato e aggiustare eventuali errori.

4. Carta di pagamento basata sulla tecnologia NFC
Siamo in contatto con Area Activa, una società di Valencia focalizzata su questo tipo di sviluppo; abbiamo bisogno di uno sviluppatore con esperienza per aiutare a portare avanti questa idea.

5. Il punto su Freedom Coop
Questo punto è stato lasciato per un secondo momento perchè non ci sono sviluppi significativi.

6. Il punto su Faircoin 2.0
Come quello precedente, il punto su Faircoin 2 è rinviato fino a quando il documento di lavoro non sarà sviluppato in dettaglio e le lineeguida da seguire da allora in poi non verranno concordate.

7. Il punto su un nuovo gruppo sulla tecnologia
È stato concordato di craere un nuovo gruppo di sviluppatori su Telegram dove si potrà rimanere in contatto e condividere sviluppi e lavoro.

8. La presenza di FairCoop al Festival NADA
Fundo ha proposto di supportare la diffusione di questo evento in cui si discuterà di Faircoop con l’obiettivo di espandere FairCoop in Portogallo e integrare il nodo locale.

Il verbale completo dell’assemblea è disponibile sul nostro Fairnetwork: /docs/minute-of-the-6th-faircoop-open-assembly/

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